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Narratore di 1° grado: Boccaccio
Narratore di 2° grado: Pampinea
Tema centrale: liete conclusioni di disgrazie
Schema narrativo:
Tebaldo (de' Lamberti o degli Agolanti) è un ricco cavaliere e ha tre
figli.
Alla sua morte i figli ereditano tutti i suoi averi però cominciano a
sperperarli.
Dopo aver sperperato quasi tutto si accorgono del loro errore e, raccolte
le loro ultime cose, vanno in Inghilterra dove diventano usurai e
ritornano ricchi.
I tre fratelli tornano a Firenze e mettono su famiglia e lasciano in
Inghilterra Alessandro, un loro nipote, a seguire gli affari.
A Firenze i fratelli ricominciano a sperperare i loro guadagni, ma
Alessandro continua a mantenerli grazie ai grandi guadagni inglesi
In Inghilterra scoppia una guerra tra il Re e suo figlio, quindi
l'attività di Alessandro viene sospesa, cosicché i fratelli vengono
imprigionati perché non sono più in grado di far fronte ai debiti.
Dopo alcuni anni Alessandro decide di tornare in Italia. Sulla via del
ritorno incontra un corteo, guidato da un abate, che è diretto a Roma e,
su invito dell'abate stesso, si unisce a loro diventando una specie di
maggiordomo.
Una sera, dopo aver sistemato tutti i suoi compagni in una villa, va a
coricarsi in una stanza vicino all'abate, questi lo chiama e gli rivela di
essere una donna e che sta andando a Roma per farsi trovare marito dal
Papa, ma gli dice anche di essere innamorata di lui e di volerlo sposare.
Alessandro si fa convincere e accetta la sua proposta perché capisce che
lei è molto ricca.
Arrivati a Roma la donna racconta tutto al Papa e lo prega di sposarli
.Alessandro scopre in questa occasione che la sua sposa è in realtà la
figlia del Re d'Inghilterra.
Il Papa celebra il matrimonio e i due si recano a Firenze dove fanno
liberare i tre fratelli pagando i loro debiti.
Gli sposi arrivano, infine, in Inghilterra dove il Re accetta Alessandro e
lo nomina Conte di Cornovaglia.
Alessandro fa da mediatore tra il Re e suo figlio e riesce a
rappacificarli, inoltre riesce a conquistare la Scozia e ne diventa Re. |