|
Narratore di 1° grado: Boccaccio
Narratore di 2° grado: Panfilo
Tema centrale: la capacità delle parole di ribaltare le situazioni
Schema narrativo:
Musciatto Franzesi deve recarsi a Roma da Bonifacio VIII e lascia i suoi
affari con i Borgognoni in mano a ser Ciappelletto, un uomo che godeva di
pessima reputazione, perché lo ritiene abbastanza "cattivo" da trattare
con loro che egli ritiene uomini di malafede.
Ser Ciappelletto si reca in Borgogna e tratta egregiamente gli affari, ma
si ammala gravemente.
I fratelli presso i quali risiede (due usurai) si preoccupano per la sua
sepoltura (Ciappelletto era il peggiore cristiano al mondo e temono che i
frati non glielo seppelliranno e dovranno provvedere loro di tasca propria
all'inumazione).
Ser Ciappelletto capisce questa preoccupazione e si fa chiamare un frate
che lui imbroglia durante la confessione fingendosi un santo. Il frate
resta talmente colpito dalla rettitudine della vita di Ciappelletto che
gli promette un posto in convento.
Quelle sera Ciappelletto muore, i frati gli fanno una veglia ed un
funerale degni di un re e lo proclamano Santo.
Personaggi e ideologia mercantile:
Il personaggio principale di questa prima novella è ser Ciappelletto: un
notaio di piccola statura, imbroglione, pettegolo, falso, bestemmiatore,
assassino, miscredente, ladro, goloso, bevitore e giocatore incallito;
ovvero forse il peggiore uomo presente sulla faccia della Terra. Egli,
inoltre, è uno dei peggiori bugiardi perché riesce a mentire persino ad un
chierico e soprattutto in punto di morte per riuscire ad accaparrarsi una
fazzoletto di terra consacrata; oltretutto non mente di poco, ma si fa
passare addirittura per un sant'uomo. Egli viene però descritto come un
bravo mercante (tanto è vero che ser Musciatto Franzesi gli affida i suoi
affari più "complicati") quindi possiamo dedurre che queste sono le
caratteristiche tipiche dei rappresentanti di quella categoria dell'epoca
(forse meno accentuate) e da ciò possiamo anche ricavare che imbrogli e
speculazioni erano all'ordine del giorno e che la mancanza di scrupoli
fosse ritenuta quasi una virtù nel campo mercantile, visto che solo chi
non si curava minimamente dei danni che procurava agli altri riusciva ad
arricchirsi e ad emergere dalla marea dei piccoli mercanti.
Gli altri personaggi della novella sono: ser Musciatto Franzesi (mercante
con grandi affari soprattutto in Francia), Carlo Senzaterra (fratello del
Re di Francia) e i due fratelli che ospitano ser Ciappelletto (usurai
avarissimi).
Spazio e tempo:
La novella si svolge in Borgogna, come dichiarato dal narratore stesso, ma
non si notano nella novella riferimenti ambientali fissi o descrizioni di
luoghi. Anche per quanto riguarda il tempo la definizione è incerta, ma è
possibile dedurre che la vicenda si svolge in un passato non molto lontano
rispetto all'epoca della narrazione. Ciò grazie al riferimento a Papa
Bonifacio VIII che è morto nel 1303.
Il tempo della narrazione coincide con quello della storia nella scena in
cui si narra la confessione di ser Ciappelletto, mentre la descrizione del
personaggio è una pausa narrativa e l'inizio e la fine della novella sono
un susseguirsi di sommari e di elllissi. |