Per prima cosa è necessario modificare il nome del
file di configurazione con qualcosa di diverso da 'eggdrop.conf.dist',
dandogli un nome più comune per un bot (per es. NiceBot.conf).
L' Eggdrop ha solitamente numerose opzioni da configurare e la
compilazione del file di configurazione può richiedere un po' di tempo.
Nel file di configurazione dovrà essere inserito il server IRC
che il bot userà, il canale in cui il bot sarà messo
e le altre opzioni utili.
E' sconsigliabile scorrere l'intero file di configurazione per assicurarsi
che il bot sia configurato esattamente come si desidera.Tutte le opzioni
del file di configurazione includono delle spiegazioni da leggere attentamente,
sebbene alcune siano un po' vaghe.
I neofiti che intendono mettere su il bot e con minor fatica possibile,
possono provare il mio file simple.conf.
Si tratta di una versione semplificata del file eggdrop.conf.dist,
che contiene solo le opzioni di base richieste per un bot di canale.
In ogni caso, se si vuol utilizzare tutti i vantaggi che l'Eggdrop ha
da offrire, sarà indispensabile spendere del tempo extra de andare
oltre per capire tutte le opzioni del file eggdrop.conf.dist.
Se si stai compilando il file config sul proprio sistema (solitamente
è una buona idea dal momento che compilarlo sulla shell può essere piuttosto
scomodo), esso dovrà essere caricato nella directory del bot una
volta finito.
Di seguito si sono elaborati alcuni suggerimenti per molti settaggi, ma
non è una lista completa.
Nota: se si sta usando una versione di Eggdrop più vecchia della 1.3.27, alcune delle impostazioni qui sotto non saranno applicate-se non sono incluse nell'eggdrop.conf.dist, che dipende dalla propria versione di Eggdrop, pertanto il settaggio non sarà supportato.
Probabilmente si noterà che molte delle opzioni
non sono commentate (sono commentate quelle precedute dal carattere
# = cancelletto) un setteggio non commentato può anche significare
che il settaggio non è usato o che è impostato di default.
Rimuovendo il simbolo # si può decommentare il settaggio.
Molte delle opzioni possono essere impostate con 0 o 1 (0 significa
che l'opzione è disabilitata, mentre 1 che è abilitata).
Se si sta modificando simple.conf invece di eggdrop.conf.dist
si possono saltare le spiegazioni che seguono, dal momento che la maggior
parte delle opzioni più complesse non sono utilizzabili.
set username (nome utente): se la propria shell manda l'idendt (molte lo fanno), bisogna settarlo col login del proprio account.
set my-hostname e set my-ip: bisognerà
settarli se si vuole che il proprio bot usi un vhost (i vhost sono
reperibili nelle info della shell, con un opportuno comando, che può
cambiare da shell a shell si ottine l'elenco dei vhost disponibili).
Il settaggio my-hostname riguarda il vhost, per es linux.niceshells.net,
mentre my-ip è l' indirizzo IP abbinato al vhost, x es. 206.343.63.217.
Non c'è bisogno di settarli entrambi, ma è raccomandabile in quanto
può essere utile se la shell ha problemi col DNS.
logfile: tenere i logs è un buona idea. Di solito
si può aver un log per ogni bot e un log per ciascun canale.
Per il bot: si aggiunga la linea: logfile mcobxs * "botnick.log" al file
di configurazione.
Per i canali: si aggiunga: logfile jkp #donkeys "#donkeys.log", logfile
jkp #horses "#horses.log", ecc.
Ci si assicuri di togliere la riga del file log di esempio per il canale
#lamest.Se si vuol mettere i file log nella propria directory, bisognerà
specificala nel nome del log (x es. logfile jkp #donkeys "logs/#donkeys.log"
per scrivere il file log nella directory /log ).
set sort-users: di default le entrate dei fileusers sono ordinate per ciascun utente nell'ordine in cui è stato aggiunto, dal primo all'ultimo. Settandolo su 1 si baserà l'ordine della lista utenti sulle flag degli utenti. Entrambi i metodi sono utili - si consiglia di lasciare il settaggio 0 per cominciare.
listen 3333 all: si vorrà chiaramente modificarlo. Si scelga una porta tra 4000 e 65536. E' possibile disabilitarlo togliendo il commento(#), ma questo impedirà qualunque telnet al bot (non si sarà pertanto in grado di usare il bot come hub, non potrai fare un telnet al bot, e il bot non risponderà alle richieste /ctcp botnick CHAT). Si può settare invece, commentanto questa opzione una porta diversa per i bot e una per gli utenti.
set protect-telnet: settarlo su 1 è vivamente consigliato per ragioni di sicurezza.
set require-p: questo è un aspetto molto usato che permette di dare accesso alla party line ad un utente specifico. Si consiglia di settare 1.
set stealth-telnets: quando si fa un telnet al bot, solitamente mostrerà il proprio nickname e le informazioni sulla versione. Probabilmente non si vuole che la gente veda tali informazioni se fanno un portscan sulla shell del bot. Settando 1 si eviterà che il bot mostri il suo nickname e la proria versione quando qualcuno fa un telnet.
set dcc-flood-thr:questo settaggio determina il numero di linee per secondo che si possono spedire alla party line prima di esserne espulso. Può essere una scocciatura se si intende i inviare molte righe alla party line, di conseguenza è possibile aumentare il numero con qualcosa tipo 5 o 10.
set hourly-updates: è una buona idea cambiare il settaggio di default che è 00, dal momento che molti degli altri bot stanno usando 00 mettendo sotto forte stress la shell nello stesso momento. Si scelga qualcosa che non sia un multiplo di 10 (x es 03, 37 o 56 sono buoni settaggi).
set notify-newusers: lo si setti settalo con il nick che si avrà avrai sul bot. Questo settaggio non viene usato se non si è attivata learn-users.
set owner: si può mettere un sola persona in questa lista-se stessi. Ovviamente si imposti il nick che si avrà sul bot. NON lasciare l'impostazione di default "MrLame, MrsLame".
set default-flags: queste sono le flags assegnate
automaticamente ad un utente quando entra nel bot (se learn-users
è attivato) o quando sono addati usando .adduser.
Se non si vuole che agli utenti venga data alcuna flag inizialmente, si
imposti "" oppure "-"
set remote-boots: l'impostazione di default è 2 ma può infastidire essere cacciati dalla party line (che è come essere kickati da un canale IRC). E' meglio settare con 0 oppure 1.
unbind dcc n tcl *dcc: tcl e unbind dcc n set
*dcc:set: queste righe riguardano i comandi .tcl e .set. E' una buona
idea lasciare queste righe da parte, in quanto i comandi .tcl e .set
possono mettere a rischio la sicurezza dal momento che permettono l'accesso
al tuo account di shell attraverso il bot.
Questi comandi sono molto utili solo se programmi con script per la scrittura
in Tcl.
set must-be-owner: se hai i comandi .tcl e .set abilitati, si deve chiaramente impostarlo con 1. Nell'1.3.26 e precedenti, è meglio impostarlo con 2 per maggior sicurezza.
set chanfile: il chanfile
permette di tenere sotto controllo i canali "dinamici" cosicchè il bot
può rientrare nel canale una volta riavviato. I canali dinamici sono quelli
in cui si può far entrare il bot col comando .+chan -essi non sono
definiti nel file config.
Il chanfile è comodo se si rimuove/agginge frequentemente canali dal bot,
ma può essere fastidioso se si vuol aggiungere/rimuovere i canali usando
il file di configurazione dal momento che i settaggi nel chanfile sovrascrivono
quelli di configurazione.
Si può scegliere di non usare il chanfile scrivendo ""
channel add: si deve usare
per aggiungere canali al bot. Vi sono molte opzioni per questo comando.
I canali sono aggiunti nel seguente formato:
channel add #donkeys {
options
}
channel set #donkeys +option -option
channel add #horses {
options
}
channel set #horses +option -option
Tutte le opzioni e le impostazioni sono mostrate negli esempi nel file
di configurazione.
Ci si accerti di aver rimosso gli esempi per #lamest e #botcentral.
set nick: serve per specificare il nome del bot.Si consiglia di non usare i caretteri [] {}\ nel nome del bot, dal momento che possono causare problemi con alcuni script Tcl, ma se vuole usarli, bisogna far precedere ognuno di tali caratteri da un backslash, per es se si vuole che il bot si chiami [NiceBot], usa set nick "\[NiceBot\]".
set altnick: se si vuol usare i caratteri [ ] { } \ nel nick sostitutivo del bot, si segua la regola del backslash descritta prima.
set servers: si può specificare più server
in questa lista, nel caso il bot non possa connettersi al primo server.
Il formato della lista è mostrato di seguito:
set servers {
irc.chitchat.com:6667
irc.talkworld.com:6665
irc.nice.net:6667
}
Dove possibile, sarà opportuno usare una porta diversa dalla
6667 (ci si connetta al server e si digiti /motd per avere una lista delle
porte utilizzabili).
E' fondamentale usufruire di server che permettano bot (alcune shell hanno
delle regole per far rispettare questo), ma a meno che il contratto con
la shell non preveda il contrario, si potranno usare server che non permettono
i bot come appoggio in caso il network IRC abbia pochi server per bot,
in modo che il bot possa connettersi (ma ovviamente si pongano server
che lo permettono in cima alla lista).
set use-ison: si lasci il settaggio a 1, se si setta con 0 si farà usare al bot il comando 'trace' e ciò potrebbe comportare una K-line (ban) da parte del server.
set strict-host: se è settato a 0, l'Eggdrop ignorerà la tilde negli ident che iniziano con ~. Settare 1 è un pochino più sicuro, ma può essere difficoltoso per la gestione della hostmask dell'utente. Se non si è sicuri di come settare, è meglio lasciare 0.
set server-cycle-wait: per default l'Eggdrop attende 60 secondi per ogni tentativo di connessione al sever. E' un po' troppo tempo, ma è neccessario per evitare di 'essere respinti' dal server Undernet (se un server riceve troppe connessioni da un particolare host in un breve periodo di tempo, bloccherà tutte le connessioni da quell'host finchè non ci sai stata una pausa nei tentativi di connessione). Se si usa Undernet e si condivide una shell con molti altri utenti di bot, si lasci questa opzione su 60, altrimenti è una buona idea scendere a qualcosa come 20.
set trigger-on-ignore: impostando 1 si diminuisce la capacità dell'Eggdrop di ignorare. Si consiglia di lasciare 0.
set bounce-bans: impostato a 1 fa rimuovere al bot ogni ban impostato dal server.
set bounce-modes: impostato a 1 fa rimuovere al bot ogni mode impostato dal server.
set learn-users: questa è un'impostazione importante che determina quali utenti saranno addati all'Eggdrop. Se si imposta 1, la gente si potrà addare al bot scrivendo 'hello' (gli utenti saranno addati con la flag impostata nel default-flags). Se si imposta 0, gli utenti non potranno addarsi - dovranno addarli un master o un owner usando il comando .adduser
unbind msg - hello *msg:hello e bind msg - myword *msg:hello: permettono di cambiare il comando 'hello' con qualcosa di diverso. Cambia myword con la parola chesi vuol sostituire al comando 'hello'. Se si ha learn-users impostato a 1, questo comando è usato solo quando ci presenta al bot.
unbind msg - ident *msg: ident e unbind msg -
addhost *msg:addhost: queste righe liberano i comandi ident e addhost.
Quasi certamente vorrai di nuovo si vorrà riabilitare il comando
ident, sia commentando la riga unbind
(ce invece lascia il comando /msg ident di default) sia legandola
ad un altro comando bind. E' una buona idea cambiare il comando
per extra sicurezza. Per legarlo ad un altro comando, diciamo 'horse',
si deve aggiungere la riga bind msg - horse *msg:ident
set dcc-block: sebbene il file di configurazione di esempio raccomandi di impostare 0 (turbo DCC), questo può causare l'interruzione prematura del trasferimento DCC. Se si useranno molto i trasferimenti DCC si setti a 1024.
Per concludere, ci si assicuri di aver rimosso il comando
'die' dalla configurazione (ce ne sono un paio nascosti in vari posti).
Finito di impostare il file di configurazione ci si accerti di averlo
rinominato con qualcosa di diverso da eggdrop.conf.dist.
Poi (se si è impostato il file di configurazione in locale) si
carichi il file nella directory in cui è installato il bot.
- - -