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- livelli di rischio:
gli sniffer rappresentano un rischio elevato per una rete o per il pc
dell'utente medio. La semplice esistenza di uno sniffer in rete
rappresenta una falla e una minaccia alla sicurezza e alla riservatezza
delle comunicazioni all'interno della rete stessa.
Se la LAN che utilizzate e' sottoposta al 'controllo' di uno sniffer ci
sono due possibilita': un intruso, dall'esterno, e' riuscito ad entrare
all'interno della rete e installare lo sniffer, oppure un utente o il
gestore della rete stessa sta' combinando qualcosa che potrebbe andare ben
oltre la manutenzione e il monitoraggio delle connessioni. In ogni caso la
vostra privacy, o peggio la sicurezza stessa di tutte le comunicazioni, e'
compromessa.
Prendiamo come esempio la situazione che potrebbe interessare l'utente
medio durante l'utilizzo delle reti universitarie:
se le connessioni utilizzate per accedere a internet o le connessioni,
poniamo, dal pc al server dell'aula informatica, abitualmente usata dagli
studenti, e' monitorata da uno sniffer, qualsiasi dato sensibile in
passaggio sulla LAN controllata e' a rischio d'intercettazione e
successiva archiviazione (e magari utilizzo).
In base alla quantita' di traffico prodotto e alla quantita' di traffico
raccolta dallo sniffer (abbiamo visto come cio' dipenda dalle scelte di
chi installa lo sniffer e in base alla 'memoria' disponibile) possiamo
stabilire che i dati maggiormente a rischio sono proprio le password
personali utilizzate per accedere ai piu' svariati servizi di rete (login
utente, accesso al proprio spazio su disco) o servizi internet (la vostra
mail-box!), poiche' la richiesta d'accesso e, quindi, di invio della
password rientra nei primi pacchetti che vengono inviati per ogni
tentativo di connessione al servizio prescelto dall'utente ed e' il primo
dato che viene filtrato dallo sniffer.
Generalmente, poi, i servizi in rete o web utilizzano protocolli d'utenticazione
del tutto in chiaro (non cifrati).
Dal punto di vista dell'analista di sicurezza lo sniffing e' un attacco di
secondo livello. L'intruso si e' gia' introdotto nella rete e ora cerca di
compromettere maggiormente la sicurezza del sistema.
Comunque, cio' che puo' essere raccolto dallo sniffer, non e'
rappresentato solamente dagli elenchi degli utenti o le password d'accesso
ai servizi ma puo' contenere dati che spaziano dal numero della
(onnipresente) carta di credito ad altri dati finanziari, fino al testo
del messaggio spedito via e-mail.
Come si diceva prima,pero', e' improbabile che uno sniffer sia dotato di
supporti che gli permettano di catturare tutto il traffico in passaggio su
un dato network; in piu' all'aumentare del traffico in una rete aumentano
anche i pacchetti che saranno persi: dai rapporti tecnici relativi agli
sniffer e' emerso che, in network dotati di connessioni ad alta velocita'
e con volumi di traffico elevati, una parte considerevole dei dati sfugge
alla cattura dello sniffer.
D'altro canto cio' non significa che una rete piu' grande fornisca, di per
se', una maggiore sicurezza ai suoi utenti. |